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| I dati Istat confermano la caduta verticale dell'occupazione |
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“Una piccolissima notizia positiva, da confermare nei prossimi mesi, ma la situazione resta molto grave ed è decisivo che l’enorme platea di lavoratori sotto ammortizzatori sociali non scivoli verso la disoccupazione. Così il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, commenta le stime provvisorie Istat di giugno. “La distanza infatti - rileva il dirigente sindacale - con giugno dello scorso anno resta altissima e la disoccupazione cresce, in particolare quella maschile aumentata del 14,4%. Con questo trend ci vorrebbero comunque anni per recuperare quello che si è perso”. Quanto alla disoccupazione giovanile, sottolinea il segretario confederale Cgil, “il dato resta altissimo e con scostamenti troppo ampi mese su mese”. Secondo Fammoni “servirebbero politiche che aiutino e incentivino la ripresa dell’occupazione in particolare nelle aree di maggior sofferenza, quelle rappresentate dal Mezzogiorno e come il capitolo donne e giovani. Ma queste politiche mancano totalmente. La manovra avrà un effetto depressivo che si ripercuoterà sui consumi e quindi anche sulla produzione e sull’occupazione”. Infine, “si parla spesso di proroga per gli ammortizzatori in scadenza ma mancano atti concreti e il ritardo è gravissimo. Troppe persone sono abbandonate a se stesse e rifluiscono nell’inattività e nel sommerso. L’ottimismo di maniera - conclude Fammoni - che oggi sarà ampiamente diffuso è ingiustificato in mancanza di interventi concreti”.
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