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In un anno 660mila lavoratori in più in Cassa integrazione |
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I dati sulla Cassa Integrazione elaborati dal dipartimento Settori Produttivi della Cgil nazionale sono sempre più drammatici e denotano una gravità che se non trova risposte adeguate rischia di diventare sempre più di tensione sociale. Così si esprime il Segretario Confederale della Cgil Nazionale, aggiungendo che "abbiamo una situazione che porta il tasso tendenziale della disoccupazione al 12,1%, questa è infatti la cifra che si ottiene sommando all'attuale tasso di disoccupazione i circa 660mila lavoratori in Cassa integrazione a zero ore e i lavoratori inattivi che sono circa 300mila". Il Dirigente Sindacale afferma che questi dati "dovrebbero allarmare il governo che si appresta ad approvare una manovra economica che sostanzialmente non risponde ai problemi di questa crisi, non risponde all'emergenza degli ammortizzatori sociali e non dà risposte alle questioni ancora aperte delle politiche industriali". Secondo il rapporto diffuso dalla Cgil, nel primo semestre gennaio-giugno 2010 la Cig registra un aumento del 71,21% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nello stesso periodo la Cigo diminuisce del 20,57%, risulta aumentare del 225,27% la CIGS sempre rispetto al periodo gennaio-giugno 2009 e allo stesso modo il rapporto fa emergere un aumento della Cig in deroga del 637,51%. La situazione risulta ancora più grave se si tiene conto del calo del del reddito delle famiglie, pari a -2,6%. Un dato che dimostra come la crisi continua a colpire le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei soggetti sociali più deboli. il Segretario Confederale conclude che "il quadro che ne deriva denota l'urgenza di interventi da parte del governo anche a fronte degli effetti determinati dalla manovra economica che riducono gli spazi e le possibilità di finanziamento da parte delle Regioni".
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